Quando cambi il modo di guardare, cambia ciò che vivi.
Fisica quantistica e consapevolezza nella vita di ogni giorno.
Per molto tempo ho evitato di parlare apertamente di fisica quantistica, risonanza e consapevolezza nel mio lavoro.
Non perché non ne riconoscessi il valore, ma perché sentivo il bisogno di integrarli profondamente nella mia esperienza prima di condividerli.
Oggi sento che è arrivato il momento di farlo in modo semplice, diretto e onesto.
La fisica quantistica non parla solo di particelle, atomi o laboratori.
Parla, in modo sorprendentemente chiaro, anche di come stiamo nella vita di tutti i giorni.
Ci ricorda che non siamo spettatori passivi della realtà, ma parte attiva di ciò che viviamo.
Il modo in cui osserviamo, sentiamo e reagiamo alle esperienze influisce profondamente su ciò che accade dentro e fuori di noi.
Il vero salto quantico è dentro
Dalla colpa alla consapevolezza nella vita quotidiana
Nel mio “lavoro” di counselor olistico accompagno le persone – che amo chiamare ImPazienti – a compiere un passaggio fondamentale: spostarsi dalla colpa alla consapevolezza.
Dal “perché mi succede sempre questo?” al “cosa mi sta mostrando questa esperienza?”.
Questo passaggio, apparentemente semplice, rappresenta quello che io definisco un vero salto quantico: un cambio di livello di coscienza.
Uno dei principi fondamentali della fisica quantistica è il principio dell’osservatore, secondo cui l’atto di osservare influenza ciò che viene osservato. Tradotto nella vita quotidiana significa questo: la realtà che viviamo non è del tutto indipendente dal nostro modo di guardarla.
Quando una persona smette di vivere gli eventi solo come qualcosa che accade dall’esterno e inizia a osservare ciò che si muove dentro di sé, cambia la qualità dell’esperienza.
Non si tratta di colpa, ma di responsabilità consapevole. È in quello spazio che nasce la possibilità di scelta.
Un altro principio centrale è quello di interconnessione.
In fisica quantistica si parla di entanglement: ciò che è stato in relazione resta connesso, anche a grande distanza.
Nella vita questo si manifesta continuamente. Corpo, mente, emozioni, relazioni ed energia non sono compartimenti separati, ma parti di un unico sistema. Quando si lavora su una parte, tutto il sistema si riorganizza. È qualcosa che osservo chiaramente nel lavoro con le Costellazioni Familiari e con le Frequenze Quantiche: un piccolo movimento in un punto preciso può generare cambiamenti profondi e duraturi.
Tutto è collegato
Il Fiore della Vita, la fisica quantistica e il cambiamento quotidiano
Il Fiore della Vita, simbolo del mio studio, rappresenta visivamente proprio questo principio. Ogni cerchio è collegato agli altri, ogni punto contiene il tutto. Nulla è isolato, nulla è fuori dal disegno. Se una parte cambia, l’intera struttura si muove. Allo stesso modo, quando una persona riconosce una convinzione limitante, un’abitudine automatica o una ferita che si manifesta nelle relazioni o nelle esperienze, il proprio campo personale cambia. E quando il campo cambia, la realtà risponde in modo diverso.
La fisica quantistica ci parla anche di probabilità. A livello profondo, nulla è già deciso. La realtà non è fissa, ma fatta di possibilità.
Questo è un messaggio estremamente potente per la vita quotidiana.
Significa che non siamo condannati a ripetere sempre gli stessi schemi.
Ogni momento, se vissuto con maggiore presenza, può aprire una direzione nuova.
A questi principi si lega naturalmente la legge di risonanza. Ciò che vibra dentro di noi entra in relazione con ciò che vibra fuori. Non attraiamo ciò che vogliamo a parole, ma ciò che risuona con il nostro stato interno. Quando cambiamo il nostro modo di stare nelle cose – più presenti, più autentici, più responsabili – cambiano anche le situazioni e le persone che incontriamo.
Nel mio approccio non si forza il cambiamento. Non si “aggiusta” la persona. Si crea uno spazio di presenza e verità in cui il sistema può riallinearsi naturalmente. Quando la consapevolezza aumenta, il cambiamento avviene senza sforzo.
In fondo, il vero salto quantico non è cambiare il mondo fuori. È cambiare il punto da cui lo osserviamo. E da quel punto, tutto risponde in modo diverso.
Valeria di Eleuterio
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