Negli ultimi quarant’anni, il modo di vivere la coppia in Italia è cambiato profondamente.
Si sposa meno, più tardi, e crescono convivenze e forme di relazione non tradizionali. Secondo i dati ISTAT, i matrimoni sono passati da oltre 400.000 all’anno negli anni ’80 a circa 173.000 nel 2024 (ISTAT, Matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi), segnando una trasformazione culturale importante.
Forse oggi le persone cercano relazioni più consapevoli, più libere, ma anche più complesse?
La coppia non è più solo un “ruolo sociale”, ma uno spazio di realizzazione personale, affettiva ed emotiva.
In questo scenario, il lavoro di Bert Hellinger offre una chiave di lettura.
Le tre regole di Bert Hellinger per una buona relazione
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Relazione intima
Una coppia nasce e si rinnova quando c’è un SI profondo all’altro. Non è solo una scelta razionale, ma un consenso interiore che coinvolge l’intimità fisica, mentale e dell’anima . -
Amarsi in modo benevolo
L’amore non è perfezione, ma disponibilità a incontrare l’altro. Benevolenza significa rispetto, ascolto, capacità di attraversare le difficoltà senza trasformarle in accuse o lotte di potere. -
Condividere una quotidianità e un progetto comune
La coppia vive nel concreto: nelle scelte di ogni giorno, nelle responsabilità, nei sogni condivisi. Un progetto comune dà direzione e stabilità al legame.
La cura come base della relazione
La qualità di una coppia dipende molto da come ci si prende cura l’uno dell’altro, nel corpo e nel cuore.
Dietro le difficoltà quotidiane può esserci una grande sfida, ma anche un’opportunità: evolvere e cambiare insieme, invece di allontanarsi.
Il sociologo Zygmunt Bauman osservava come, nella società contemporanea, i legami siano più fragili proprio perché richiedono una cura costante e consapevole:
“Le relazioni oggi chiedono presenza, responsabilità e impegno. Senza cura, i legami si indeboliscono.”
(Z. Bauman, Amore liquido)
Guardare insieme le proprie ombre
Nel lavoro con le Costellazioni Familiari emerge spesso un punto chiave: molte difficoltà di coppia non nascono nel presente, ma affondano le radici nelle storie familiari di origine.
Quando una coppia riesce a guardare insieme le proprie ombre e i legami familiari d’origine, si apre uno spazio nuovo.
Uno spazio in cui l’amore diventa più libero, più vero, più vivo.
Come dice Bauman:
“L’amore non è qualcosa che si possiede, ma qualcosa che si coltiva ogni giorno.”
Le relazioni cambiano la loro forma ma il bisogno individuale profondo resta lo stesso: sentirsi visti, accolti, scelti.
Viviamo tempi veloci, smart, spesso superficiali, dove manca lo spazio per ascoltare davvero i sentimenti e dare valore alle parole e in questo contesto, la coppia (come relazione) è il luogo dove ciascuno può crescere, cambiare e imparare.
Quando questo non accade, la sofferenza resta spesso silenziosa e si riflette nel lavoro, nei figli, nella vita intorno a noi.
Il fallimento di una relazione non riguarda mai solo due persone, ma tutto il contesto sociale che le circonda.
Prendersi cura del legame significa prendersi cura del futuro, per sé e per chi ci sta intorno. In fin dei conti resta la base da cui prende forma la nostra vita.
Buon San. Valentino
Valeria Di Eleuterio – Counselor e Costellatrice Familiare